|
NEWSLETTER SETTEMBRE 2007
NUOVI CORSI YOGA
Come ogni anno, verso metà settembre, ricominceranno i corsi, la maggior parte dei quali sarà tenuta nella nostra nuova sede che si trova in via Zamboni 72 (zona Porta Zamboni/Porta S.Donato, autobus: 20, 28, 33,36 37, 89, 93, 94,99,101,106, 302).
Dal 18 settembre 2007 partiranno i corsi del 2° anno che si svolgono presso:
* VILLA SERENA, Via della Barca 1
Martedì: ore 18.30
* SCUOLA DI YOGA “Tripura Sundari”, via Zamboni 72
Giovedì: ore 20.30
Dal 20 settembre 2007 ricominceranno anche i corsi del 3° e 4° anno che si svolgono presso:
* SCUOLA DI YOGA “Tripura Sundari”, via Zamboni 72
Giovedì: ore 18.15
Per dare la possibilità a chi ha perso delle lezioni alla fine del suo 1° anno di corso (oppure del 2°) di mettersi in pari con il programma, dedicheremo le ultime due settimane di settembre a lezioni di recupero gratuite ed aperte a tutti .
PRESENTAZIONE CORSI
Per i principianti che si vogliono avvicinare alla pratica Yoga, ci sarà la PRESENTAZIONE CORSI 2007-2008, gratuita e ad accesso libero:
Lunedì 24 settembre e lunedì 1 ottobre ore 20.30 presso Scuola di Yoga "Tripura Sundari”, via Zamboni 72
- Martedì 25 settembre ore 20.30 presso Villa Serena, Via della Barca 1
I corsi di Yoga per i principianti cominceranno da fine settembre e si svolgeranno nelle seguenti sedi:
* SCUOLA DI YOGA “Tripura Sundari”, via Zamboni 72
Lunedì: ore 18.30, 20.30
Mercoledì: ore 13.15, 18.30, 20.30
Giovedì: ore 16.00
* VILLA SERENA, Via della Barca 1
Martedì: ore 20.30
Per maggiori informazioni sui corsi:
www.tripurasundari.it
Tel: 334 3990576
INAUGURAZIONE NUOVA SEDE
Via Zamboni 72, Bologna
Lunedì, 17 settembre, ore 20.30
UNA NUOVA SEDE, UN NUOVO INIZIO, UNA NUOVA ENERGIA!!!
Esattamente 10 anni fa, nella zona di Bologna cominciavano i primi corsi di Yoga che seguivano il metodo di Yoga integrale proposto dalla nostra Scuola Internazionale, guidata da Grieg (Gregorian Bivolaru), il nostro Maestro.
Sono stati per la nostra Scuola di Bologna, 10 anni di importanti esperienze umane e spirituali, di crescita e di trasformazione continua. Ci sono state anche delle difficoltà di vario tipo, ma così come dice un antico aforisma: “Ciò che non ti distrugge ti rende più forte!”…eccoci ora qui, ancora più convinti e consapevoli di ciò che stiamo facendo e vogliamo fare: impartire con amore e discernimento un insegnamento meraviglioso di vita, l’insegnamento dei saggi yogi, e cercare di essere, come insegnanti o allievi della Scuola, dei buoni modelli per i futuri allievi che, sappiamo, potranno con il loro entusiasmo contribuire alla crescita della nostra Scuola.
Vi aspettiamo quindi il 17 settembre alle 20.30 per inaugurare la nuova sede di Via Zamboni 72 e per festeggiare i nostri 10 anni di attività (vi preghiamo se possibile di confermare la vostra partecipazione con una Mail o una Telefonata).
I lavori che abbiamo fatto in questa sede sono il risultato dell’impegno, della creatività e dell’ispirazione di un gran numero di persone della nostra Scuola (e anche esterni alla Scuola) e insieme abbiamo cercato di creare un centro di Yoga accogliente, piacevole, funzionale. Essendoci ancora molto da fare, aspettiamo anche altri vostri suggerimenti e la vostra partecipazione diretta!
MAUNA (Il silenzio) : una sorgente di energia (I parte)
I grandi pensatori sono stati anche grandi parlatori?
L’essere spiritualmente evoluto si riconosce dal fiume di parole con cui annega chiunque si avvicini a lui?
Sappiamo davvero come dovremmo utilizzare al meglio la nostra energia mentale?
Una volta, molto tempo fa, un discepolo di nome Bahashkali si avvicinò al suo guru che si chiamava Bhava e gli chiese: dov’è l’Eterno e il Supremo Assoluto Brahman (Dio Padre) di cui parlano le Upanishad?
Il maestro però non gli rispose e rimase in profondo silenzio.
Il discepolo continuò e glielo domandò nuovamente, ma nonostante ciò il maestro non gli rispose in nessun modo, continuando a rimanere zitto e immobile.
Solo alla fine gli disse: “Io ti ho già risposto ogni volta, ma tu non sei stato capace di capire. Cosa posso fare? Brahman (Dio Padre), l’Assoluto o l’Eterno, non può essere spiegato con le parole! Solo in un profondo silenzio pieno di aspirazione e amore qualcuno può conoscerLo. Non esiste luogo in cui Egli possa essere trovato al di fuori del profondo piacere del Sé Supremo (Atman)! Questo Atman è prima di tutto eterno Silenzio”.
La pace oltre il suono è Dio
Dio Padre o Brahman è prima di tutto eterno silenzio. L’anima nel suo profondo è silenzio. La pace mentale è silenzio. Atman (il Sé Supremo) è silenzio. Il Silenzio è il linguaggio essenziale di Dio l’Eterno Misterioso. Il Silenzio è il linguaggio profondo del cuore e inoltre è il vero linguaggio del saggio, perché in primo luogo il silenzio rappresenta un potere immenso, costituendo una prova viva della verità eloquente di Dio.
Il silenzio profondamente coscientizzato è Dio. Di conseguenza è il substrato ultimo o l’essenza di questo corpo, del prana e della mente. Il silenzio è il fondale su cui si proietta tutto l’universo dei sensi, è una misteriosa realtà. Quella pace profonda beatifica che trascende ogni comprensione razionale è il vero silenzio. L’essenza della vita ma anche il fine dell’intera nostra esistenza è il silenzio. Oltre tutti i rumori e tutti i suoni si trova il silenzio. Esso è la caratteristica di quelle coscienze che percepiscono direttamente la realtà attraverso un’esperienza intuitiva estatica. È in realtà il tuo essere profondo. Essere sprofondato nel silenzio significa di fatto aprirti completamente, per essere tutt’uno con Dio. Proprio per questo lo scopo ultimo della vita può essere considerato (senza errori) la reintegrazione perfettamente cosciente nel silenzio misterioso ed intenso beatifico di Dio. In questo senso troviamo molti esempi, come: il messaggio del deserto del Sahara è silenzio; il messaggio dei monti Himalaya è silenzio; il messaggio del saggio Avadhota che vive nudo sul lago ghiacciato Kangotri o Kailash è silenzio. Quando il tuo cuore è pieno di amore di Dio e quando sei circondato dall’estasi allora sei nel silenzio. Chi può descrivere a parole la gloria del silenzio?
Non esiste balsamo guaritore più buono del silenzio per quegli uomini che hanno il cuore indurito a causa degli insuccessi, delle delusioni o delle perdite. Non esiste miglior rimedio del silenzio per quelli che hanno i nervi tesi al massimo a causa delle loro vite tumultuose, dello stress e dei litigi di ogni tipo.
Ogni volta in cui raggiungiamo lo stato di sonno profondo e senza sogni sperimentiamo il misterioso ed ineffabile stato di silenzio, ma il velo dell’ignoranza (avidya) nasconde alle nostre coscienze questa esperienza. Il silenzio che raggiungiamo durante il sonno profondo e senza sogni, come il silenzio che si diffonde naturalmente in tutta la natura quando appare la notte, sono prove dell’esistenza di quell’oceano misterioso ed infinito di silenzio o Brahman (Dio Padre).
Dal silenzio fisico lo stato di riposo perfetto della mente
Nel caso dell’uomo comune la mente è quasi permanentemente turbata o stimolata da almeno uno degli undici “organi” (indriya) ad essa subordinati (questi sono i cinque organi della conoscenza: per l’olfatto, per il gusto, per la vista, per l’udito, per il tatto; i cinque organi di azione: le corde vocali, le mani, le gambe, l’organo di escrezione e gli organi sessuali; e alla fine il mentale inferiore (manas) che agisce come un sui generis filtro di interfaccia tra i sensi e la coscienza dell’ego). Per ottenere il pieno controllo sulla mente è necessario quindi calmare la volontà di attività di questi organi. Solo allora in noi si rivelerà il silenzio.
A livello della comprensione intellettuale comune, in Occidente non si è ancora riusciti a dare una corretta spiegazione del silenzio. Ad esempio se il tuo migliore amico non ti scrive per un lungo periodo di tempo penserai “il mio amico manifesta un lungo periodo di silenzio non so perché”; se durante una conferenza l’oratore si ferma per alcuni momenti durante una lettura appassionante potremmo interpretare questa cosa nel seguente modo “c’è stato un attimo di silenzio quella sera alla conferenza”.
Se fossi in India e ti incontrassi con due uomini che hanno raggiunto lo stato di santità (sadhu) è possibile che uno di loro ti dica “questo uomo santo (sadhu) è costantemente nel silenzio (mauna). È mio amico e rispetta rigorosamente questo tapas da sei anni”.
Tutto ciò rappresenta il silenzio fisico.
Se decidi di non vedere più, chiudendo gli occhi, hai ottenuto il silenzio di un indriya, la vista. Se decidi di non sentire più suoni significa che hai ottenuto il silenzio di un altro indriya, l’udito. Allo stesso modo il digiuno alimentare completo nei giorni santi di festa presuppone il silenzio di un altro organo di azione (indriya), la lingua. Se non fai nessun movimento e pratichi la postura del loto (padmasana) per tre ore otterrai la calma dell’attività delle mani e dei piedi.
Tutte queste cose sono utili ma quello che è da desiderare più di tutto è il silenzio dall’agitazione mentale. Possiamo rispettare rigorosamente il tapas del silenzio fisico e ciò nonostante la nostra mente può generare di continuo sempre nuove immagini. In questo modo il pensiero (chitta) potrà portare di nuovo nel campo della nostra coscienza ogni tipo di ricordo; l’immaginazione, la motivazione, il riflesso e le altre funzioni della mente non si fermeranno.
L’unica soluzione è che l’intelletto rallenti a poco a poco il suo funzionamento; è necessario che tutte le fluttuazioni della mente siano completamente bloccate. La nostra mente deve riposarsi quindi nell’oceano del misterioso Silenzio o Brahman (Dio Padre). Solo allora possiamo percepire veramente la reale ed eterna calma misteriosa. [continua nella II parte]
(del prof. di Yoga Gregorian Bivolaru)
MEDITAZIONI E CONGIUNTURE ASTROLOGICHE DI SETTEMBRE 2007
(le meditazioni vengono realizzate all'unisono dalla scuola di yoga nei vari paesi)
“A volte le persone inciampano nella verità, ma solo quelle stupide si alzano immediatamente e vanno oltre con indifferenza!
Attenzione!! Ognuno di questi momenti benefici, che sono dei doni nascosti offertici da DIO, vi aiuta a penetrare e ad assaporare, parlando dal punto di vista spirituale, i MISTERI DELLE RISONANZE OCCULTE ASTRALI. Tramite una focalizzazione ferma e continua dell’attenzione su di loro, questi momenti ineffabili ci offrono anche l’occasione di vivere in modo plenario e profondo il MISTERO DEL MOMENTO PRESENTE.” Professore di yoga Gregorian Bivolaru.
 Domenica 9/Lunedì 10 settembre – SHIVARATRI: meditazione di comunione con Shiva.
tra le ore 22.30-00.15. In questo periodo si beneficia di energie specifiche che favoriscono l'integrazione, l'evoluzione e il progresso spirituale, grazie alla comunione con la Coscienza Divina.
Domenica 23 settembre - EQUINOZIO D'AUTUNNO: meditazione di comunione con il momento dell'Equinozio autunnale tra le ore 11.30-12.30.
Effetti: questo aspetto genera nell'essere umano uno stato di equilibrio tra il bisogno di attività fisica e quello di esteriorizzare il potenziale affettivo. Grazie all'equilibrio energetico di questo momento speciale (il giorno lungo quanto la notte), tutti gli aspetti benefici realizzati in questo periodo possono essere caricati con uno stato d'amore, in quanto soprattutto allora si sublimano gli aspetti inferiori della Vergine (persistenza di azioni inutili, preoccupazione quasi ossessiva degli obblighi materiali) negli aspetti elevati della Bilancia (stato di amore distaccato, vissuti elevati ed ispirazione artistica, senso spontaneo della misura, raffinamento, romanticismo). Questo momento ci permette tra l'altro di coscientizzare come le esperienze artistiche siano in realtà delle forme di vissuti dell'anima. La lezione principale di questo momento di hiatus è quella di imparare a combinare armoniosamente l'utile con il dilettevole, la sfera materiale con quella spirituale.
Martedì 25 settembre - Giorno di influenza benefica e di comunione con la Forza Cosmica dell’Amore della Bellezza e dell’Armonia, TRIPURA SUNDARI: periodo benefico dalle ore 18.38 di lunedì 24 settembre alle ore 06.38 di martedì 25 settembre; momento di massimo benefico alle ore 00.38. Meditazione di comunione con la Grande Forza Cosmica Tripura Sundari tra le ore 00.25-01.10.
Mercoledì 26 settembre – LUNA PIENA: periodo di influenza nefasta della luna piena, da mercoledì 26 settembre, ore 03.44, a giovedì 27 settembre, ore 15.44; momento di influenza massima della luna piena: mercoledì 26 settembre, ore 21.44.
Nel periodo di luna piena c’è un eccesso di energia Yin e questo può determinare nelle persone un’eccessiva ricettività e mancanza di controllo; per questo motivo gli yogi consigliano di evitare in questo lasso di tempo alcune attività come: le fusioni amorose e prendere decisioni importanti.
|
|