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NEWSLETTER GENNAIO 2008
LE PROSSIME ATTIVITÀ DELLA NOSTRA SCUOLA
Venerdì 18 gennaio ore 20.30: Seminario con il tema: “Il Karma Yoga, lo Yoga della vita quotidiana” presso Scuola di Yoga “Tripura Sundari” Via Zamboni 72.
In questo seminario vedremo quali sono le peculiarità di questo ramo dello Yoga così antico ma allo stesso tempo così adatto ai giorni nostri; vedremo quali sono le leggi di base di questo sistema e come può migliorare in maniera sostanziale la nostra vita.
- ingresso gratuito
Venerdì 25 gennaio ore 20.15, presso Scuola di Yoga “Tripura Sundari” Via Zamboni 72 Incontro di meditazione.
- ingresso gratuito
IL SISTEMA KARMA YOGA
(prima parte)
Motto: "Realizza nel modo più distaccato possibile tutto ciò che deve essere compiuto, indifferentemente da ciò che è, senza mai cercare di appropriarti dei frutti delle tue azioni". (Bhagavad-Gita)
Il karma yoga è una delle quattro ramificazioni del cosiddetto yoga classico dell'oriente. Nonostante molti ricercatori del pensiero indù lo considerino a volte meno antico dello Jnana-yoga e del Raja-yoga, esso rappresenta tuttavia un punto di partenza ed una parte essenziale degli insegnamenti compresi nella Bhagavad-Gita, aspetto che gli conferisce una sufficiente garanzia di autenticità.
Come tutte le altre forme di yoga, anche il Karma-yoga ha, a sua volta, come scopo essenziale e finale l’accelerazione dell'evoluzione spirituale di colui che lo pratica con costanza.
Si differenzia però dalle altre forme di yoga nel senso che, fin dall'inizio, può essere praticato sempre, per tutto il giorno, mentre il Bhakti-yoga, per la maggior parte degli individui, non può essere abbordato se non ad uno stadio molto avanzato di pratica; lo Jnana-yoga e il Raja-yoga (insieme alla sua variante di base, l'Hatha-yoga) non possono essere praticati invece se non in un preciso periodo della giornata, per un determinato intervallo di tempo. Per questo motivo possiamo considerare letteralmente il Karma-yoga lo yoga della vita quotidiana.
Definizione del sistema Karma-yoga
Riguardo al Karma-yoga, la tradizione ci mette a disposizione diverse definizioni, tra cui la più corrente è la seguente: lo yoga della fusione quanto più profonda e piena con il Divino attraverso ogni azione disinteressata.
Il Karma-yoga parte dalla constatazione che in ogni istante della nostra esistenza quotidiana, anche quando ci sentiamo costretti e facciamo una determinata cosa o un'altra, siamo tuttavia liberi di scegliere e abbiamo l'intera responsabilità delle nostre opzioni.
La domanda "essenziale" alla quale il Karma-yoga ci aiuta a rispondere è la seguente: come e per quale motivo dobbiamo scegliere tra due o più possibilità che ad un certo punto ci vengono offerte? Di fatto, per quanto inaspettato sembri agli occidentali, la pratica costante del sistema Karma-yoga ci conferisce la più grande libertà.
Numerosi saggi contemporanei, da Sri Ramakrishna a Sri Aurobindo, hanno sottolineato che questa forma di yoga, il Karma-yoga, si adatta benissimo alla nostra epoca in quanto è più congeniale all’essere umano del Bhakti-yoga, consono solo alle persone con accentuate inclinazioni religiose (peraltro attualmente sempre meno numerose). Inoltre, il Karma-yoga si adatta a tutti gli esseri umani molto meglio del Raja-yoga, il quale necessita di uno sforzo intellettuale che supera le facoltà mentali comuni.
Il Karma-yoga è allo stesso tempo molto più facilmente accessibile dello Jnana-yoga, che necessita di una considerevole forza di concentrazione ed interiorizzazione, qualità sempre meno presenti nell'uomo moderno.
Va sottolineato il fatto che questa forma di yoga non esclude in nessun modo la pratica simultanea di altre forme di yoga, anzi non fa che accrescerne l'efficacia; quest'associazione però non è mai obbligatoria poiché, quando viene praticato singolarmente, il Karma-yoga è sufficiente di per sé.
Altri Vantaggi del Karma-yoga
Il Karma-yoga presenta anche un altro vantaggio che le altre forme di yoga non hanno. Mentre il Bhakti-yoga, il Raja-yoga, il Tantra-yoga, l'Hatha-yoga e lo Jnana-yoga, fatta eccezione per alcuni esercizi preliminari, se praticati erroneamente e senza la vigilanza di un maestro competente presentano gravi rischi fisici, psichici e mentali, il Karma-yoga, dal punto di vista psichico e spirituale non comporta mai nessun rischio per colui che lo pratica.
Swami Vivekananda scrive: "per la via del Bhakti-yoga esistono grandi pericoli, come ad esempio: il soffio ricettivo arriva a considerare alcune emozioni passeggere come vere rivelazioni del Divino e considera delle banali aspirazioni passeggere vere aspirazioni spirituali" (Lo Yoga pratico).
In riferimento al Raja-yoga, sempre Vivekananda scrive, sottolineando nella prefazione del suo libro riguardo a questa forma di yoga: "al di fuori di pochissime eccezioni, non possiamo tuttavia imparare il Raja-yoga senza rischi, se non sotto la guida diretta di un maestro."
Sri Ramakrishna scrive: "Lo jnana yogi dice "io sono quello", ma finché confondiamo il Sé immortale con il nostro corpo questo egotismo è nefasto. Non ci aiuta in nessun modo a progredire, al contrario, ci conduce alla rovina" (dagli Insegnamenti di Ramakrishna).
Swami Brahmaranda, che incoraggiava i suoi discepoli già interiormente purificati a praticare alcune asana e tecniche di pranayama, diceva loro successivamente: " In quanto alle pratiche dell'Hatha-yoga, evitatele se non volete subire penose conseguenze. L'Hatha-yoga è una via pericolosissima quando viene praticata ignorandone la causa, senza la guida di un maestro competente" (Le discipline spirituali).
Fonte: yogaesoteric.net
E' NELLA MENTE LA MEDICINA DEL CORPO
(HERBERT BENSON, JUUE CORUSS GEDFFREY COWLEY)
“Tra corpo e anima vige un rapporto materia-forma, come se l'anima fosse la vera forma del corpo.” Aristotele, filosofo greco, 384-347 a.c
Immaginate di essere allergici all’olio dell’albero giapponese della lacca; supponete che uno scienziato, dopo avervi messo una benda sugli occhi, vi comunichi che si accinge a strofinare il vostro braccio destro con una foglia dell’albero giapponese della lacca, e il sinistro con un’innocua foglia di castagno. L’operazione ha inizio e prima ancora che il braccio destro si vada coprendo di chiazze, comincia il prurito, mentre il sinistro non dà problema alcuno. Niente di strano, vero? Almeno finché venite a sapere che è il braccio sinistro — e non il destro, come vi era stato detto — ad essere stato strofinato con la foglia dell’albero cui siete allergici.
Immaginate adesso che il morbo di Parkinson abbia ridotto la vostra andatura a un barcollante passo strascicato e che la mano sinistra tremi. Vi rivolgete a uno studio medico nel quale vi sottopongono a un trattamento chirurgico sperimentale, dopo il quale sia la vostra andatura che la vostra presa migliorano in maniera sbalorditiva. Voi siete già pronti a gridare al miracolo, quand’ecco che scoprite che l’operazione è stata simulata: il chirurgo si è limitato a trapanarvi un piccolo foro nel cranio per poi richiuderlo.
Che i pensieri e le emozioni possano influire sulla nostra salute non è certo una novità, ma ora la relazione tra mente e corpo si sta rivelando sempre più importante . Analizzati con la lente del XXI secolo, l’ansia, l’alienazione e la depressione influenzano la nostra salute tanto quanto l’obesità o la perfetta forma fisica. La sfida consiste nel delineare la mappa dei sentieri che collegano le condizioni psichiche a quelle fisiche e nell’imparare a viaggiarci liberamente.
La ricerca è in pieno sviluppo: il quinquennale Integrated Neural Immune Program del governo federale degli Stati Uniti ha investito 16 milioni di dollari nella ricerca psicosomatica, e le fondazioni private ne hanno speso molti altri. Oggi gli esperti ritengono che dal 60 al 90 per cento dei casi tutte le visite mediche interessino sintomi da mettere in relazione allo stress.
Dalle malattie, dunque alle cure. L’“effetto placebo” è riconosciuto dagli anni Cinquanta; fino a poco tempo fa, però, gran parte degli esperti lo liquidava come un trionfo dell’auto-suggestione. Ora si è invece scoperto che le aspettative personali possono alterare in maniera diretta e sostanziale il decorso della malattia. Si consideri l’esempio del paziente affetto da Parikinson che si è sottoposto a una finta operazione chirurgica: i ricercatori per mezzo della Pet hanno messo a confronto il suo cervello con quello dei pazienti che avevano ricevuto un trattamento effettivo. Come previsto, l’intervento effettivo ha determinato un significativo aumento di dopamina, il neurotrasmettitore di cui è sprovvisto il comune paziente affetto da Parkinson. Anche i pazienti migliorati grazie al placebo, però, sono andati incontro a un simile aumento di dopamina.
Ma il placebo è soltanto l’inizio: negli studi condotti su pazienti maschi positivi al HIV i ricercatori dell' Ucla hanno evidenziato che l'ottimismo è associato a un funzionamento più valido delle cellule immunitarie. In una ricerca condotta ad Harvard indica che la “reazione di rilassamento”, quella profonda sensazione di calma che ci pervade quando facciamo yoga, preghiamo o pratichiamo semplici esercizi di respirazione profonda, può aiutare a contrastare positivamente gli effetti dello stress cronico.
Possiamo dunque imparare a stare meglio? Questo è il quesito fondamentale della medicina psicosomatica, la cui risposta non è un sì incondizionato. Quel che si sa è che le tecniche psicosomatiche possono migliorare la vita di chiunque.
- CERVELLO - i depressi sentono di più il dolore e le persone che soffrono sono ad alto rischio di depressione. Dolore fisico ed emotivo sono governati dallo stesso neurotrasmettitore ed elaborati nella stessa area del cervello
- POLMONI - il rilassamento è uno stato di calma mentale durante il quale la pressione del sangue diminuisce, il ritmo cardiaco e respiratorio rallenta e i muscoli diventano meno tesi
- VENE - il rilassamento puo' aiutare a tenere il diabete sotto controllo; al contrario, lo stress fa aumentare i livelli di cortisolo ed epinefrina e di conseguenza, la quantita' di glucosio nel sangue
- CUORE - la rabbia provoca stress, fa aumentare la pressione sanguigna e causa cambiamenti ormonali dannosi per il cuore, la memoria e il sistema immunitario
- STOMACO - una tecnica di meditazione basata sull’attenzione insegna a combattere persino gli effetti collaterali delle cure anti-cancro
- INTESTINO - cervello ed intestino comunicano attraverso una complessa rete di ormoni, peptidi e neurotrasmettitori. Quando si verifica uno stress emotivo, l’intestino va incontro ad un affaticamento
- FERTILITA' - studi dimostrano che lo stress è un ostacolo alla fecondazione, mentre, la meditazione e lo yoga migliorando la qualità della vita e fanno aumentare le possibilità di concepire un figlio
(Newsweek, traduzione Anna Bissanti)
MEDITAZIONI E CONGIUNTURE ASTROLOGICHE DI GENNAIO 2008
(le meditazioni vengono realizzate all'unisono dalla scuola di yoga nei vari paesi)
“A volte le persone inciampano nella verità, ma solo quelle stupide si alzano immediatamente e vanno oltre con indifferenza!
Attenzione!! Ognuno di questi momenti benefici, che sono dei doni nascosti offertici dal Divino, vi aiuta a penetrare e ad assaporare, parlando dal punto di vista spirituale, i MISTERI DELLE RISONANZE OCCULTE ASTRALI. Tramite una focalizzazione ferma e continua dell’attenzione su di loro, questi momenti ineffabili ci offrono anche l’occasione di vivere in modo plenario e profondo il MISTERO DEL MOMENTO PRESENTE.” Professore di yoga Gregorian Bivolaru
Martedì 1 gennaio 2008: meditazione di Comunione con Gesù Cristo, tra le ore 18.00-19.00.
Mercoledì 2 gennaio: meditazione dal tema: La Grazia Divina, tra le ore 19.00-19.45.
Giovedì 3 gennaio: meditazione di Comunione con Shiva, tra le ore 19.00-19.45.
Venerdì 4 gennaio: meditazione dal tema: Dio è permanentemente in noi e agisce misteriosamente in noi e attraverso di noi, tra le ore 16.00-16.45.
Sabato 5 gennaio: meditazione di comunione con il grande yogi Paramahansa Yogananda tra le ore 16.00-16.45.
Domenica 6 gennaio: meditazione di evocazione del momento del Battesimo di Gesù (Epifania) tra le ore 16.00-16.45.
Domenica 6/Lunedì 7 gennaio – SHIVARATRI: meditazione di comunione con Shiva tra le ore 22.30-00.15. In questo periodo si beneficia di energie specifiche che favoriscono l'integrazione, l'evoluzione e il progresso spirituale, grazie alla comunione con la Coscienza Divina.
Lunedì 7 gennaio: meditazione di comunione spirituale con San Giovanni Battista tra le ore 16.00-16.45.
Sabato 12 gennaio: meditazione di comunione spirituale con il grande yogi Swami Vivekananda tra le ore 13.00-13.30.
Domenica 20 gennaio - Meditazione di comunione con la Forza Cosmica dell’Amore della Bellezza e dell’Armonia, TRIPURA SUNDARI tra le ore 15.45-16.30. Periodo benefico di integrazione amorosa tra le ore 10.30-22.30; momento di massimo benefico alle ore 16.03.
Martedì 22 gennaio – LUNA PIENA: periodo di influenza nefasta della luna piena, da lunedì 21 gennaio, ore 20.35, a mercoledì 23 gennaio, ore 08.35; momento di influenza massima della luna piena: martedì 22 gennaio, ore 14.35. (Nel periodo di luna piena c’è un eccesso di energia Yin e questo può determinare nelle persone un’eccessiva ricettività e mancanza di controllo; per questo motivo gli yogi consigliano di evitare in questo lasso di tempo alcune attività come: le fusioni amorose e prendere decisioni importanti.)
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