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NEWSLETTER FEBBRAIO 2008
LE PROSSIME ATTIVITÀ DELLA NOSTRA SCUOLA
Venerdì 22 febbraio ore 21: Seminario con il tema: “Tantra Yoga: la sessualità nello Yoga” presso Scuola di Yoga “Tripura Sundari” Via Zamboni 72.
In questo seminario, molto atteso dai nostri corsisti, parleremo del Tantra e dei suoi principi ispiratori; in particolare ci occuperemo della visione della sessualità, cercando di dare una risposta alle seguenti domande:
- Come si può “toccare” il cielo dello Spirito mentre si vive al massimo l’incontro amoroso?
- Come fare l’amore a lungo assaporando pienamente le sensazioni di gioia e di felicità assieme alla persona amata?
- Quali sono le antiche tecniche del Tantra per migliorare la sessualità?
ingresso gratuito
TANTRA YOGA
(prima parte)
Nel sanscrito, Tantra significante tessitura, ordito. La parola è composta dalla radice "tan" che significa espansione e "tanto" che significa corda. Nella visione tantrica, l'intero universo fisico e mentale e percepito come un ordito nel quale le parti si uniscono nel Tutto, mentre il Tutto si riflette nelle sue parti.
La metafisica tantrica si basa su alcuni principi fondamentali.
Il primo principio può essere sintetizzato attraverso questo famoso proverbio indiano:
"Ciò che si trova qui (nel microcosmo dell'essere umano), si trova dappertutto (nel Macrocosmo o Universo). Ciò che non si trova qui (nel microcosmo dell'essere umano) non c’è da nessun’altra parte (nell'intero Macrocosmo o Universo) ” (Tantra Sara)
Questo proverbio indica il rispecchiamento dell'Universo nel nostro essere e il nostro rispecchiamento nell'Universo. Così come l'uomo dorme poi si sveglia, anche la natura alterna la notte e il giorno.
Per sottolineare queste idee ricordiamo che sul frontespizio del Tempio di Delfi è scritto: "Conosci te stesso e conoscerai l'intero universo".
Un famoso proverbio cabalistico dice:
"L'uomo è un mondo più piccolo, e il Mondo, che è’ “la Casa”, è un uomo grande".(Raabi Isaac Daman, sec. XIV)
Il secondo principio in Tantra è descritto da Lama Govinda:
"Il sacro e il profano, la sensualità e la spiritualità, la materia e la trascendenza, l'ignoranza e l'illuminazione non sono completamente opposte, ma sono due sfaccettature della stessa realtà".
Questo principio differenzia il Tantra dalla maggioranza delle vie spirituali che separano il sacro dal profano, l'amore dal desiderio, la spiritualità dal materialismo. Il Tantra mostra la continuità dello spirito nella materia, della mente nel corpo, dell'infinito nel finito, di ciò che è oltre in ciò che è qui, dell'eterno "essere" nella sua trasformazione in "tempo".
Da questa prospettiva il Tantra persegue l'uso di ogni parte della vita come uno strumento sulla via spirituale, perché esso non nega nessuno dei bisogni primari dell’uomo: il dormire, il mangiare, i bisogni sessuali.
Per il Tantra l'energia della passione e del desiderio non deve essere perduta, ma deve essere controllata; l’obiettivo da raggiungere è quello di fare l’amore con continenza.
La continenza o BRAHMACHARIA significa, sia nel caso dell’uomo che della donna, la trasmutazione del potenziale sessuale e la sublimazione dell’energia risultata in forme più raffinate di energia. Significa l’integrarsi in un'attività erotico-sessuale, pienamente amorosa, cercando di avere il pieno controllo o la continenza della funzione sessuale. L'uomo deve ottenere una perfetta separazione dell'orgasmo dall’eiaculazione, sospendendo per un periodo indeterminato l'eiaculazione, indifferentemente dalla durata, dall’intensità e dalla frequenza dei contatti sessuali. L'eiaculazione è ammessa solo nel caso in cui la coppia aspira al concepimento.
Per la donna, il controllo delle secrezioni o la continenza del potenziale sessuale è molto facile da realizzare. Per l'uomo il controllo dell'eiaculazione e la sospensione della stessa implica un allenamento graduale, ed è considerata una vera performance che assicura l'accelerazione del suo progresso spirituale e genera armonia e felicità nella coppia.
(continua)
IL SISTEMA KARMA YOGA
(seconda parte)
Il Karma Yoga ed il senso di responsabilità
A grandi linee il sistema KARMA YOGA si puo’ riassumere in quattro principi:
- Ogni azione realizzata con distacco non puo’ essere trascurata, al contrario è di vitale importanza nel determinare il nostro ruolo nella vita di KARMA-yogi;
- Non bisogna desiderare egoisticamente e non temere i risultati delle azioni completamente distaccate che andremo a realizzare in qualita’ di strumenti divini;
- Non bisogna attaccarsi in modo egoista a quell’azione mentre la compiamo distaccati;
- Né durante né dopo l’azione, non bisogna considerarsi l’autore dell’azione, ma lo strumento nel quale e tramite il quale si è manifestato e si manifesta il divino.
Gli ultimi tre punti, se non vengono compresi in modo corretto, possono facilmente portare ad un totale disinteresse EGOISTA verso l’azione in sé che quindi realizzeremo superficialmente, “non importa come”, in quanto adesso non siamo più noi i responsabili ma il divino. In realtà, questo è esattamente il contrario di quello che è il sistema KARMA YOGA. Il KARMA YOGA di fatto impone una responsabilita’ ancora piu’ grande a colui che lo pratica.
E ciò è evidente in due direzioni:
- La difficile responsabilità dalla quale è impossibile esimerci, rifugiandoci dietro a dogmi o leggi, di scegliere sempre, tra tutte le possibilità che ci si presentano, quella che meglio risponde al nostro ideale più elevato, divino, di quel momento;
- L’obbligo di eseguire, sebbene completamente distaccati, l’azione, qualunque essa sia, con tutta la maestria di cui disponiamo.
Ciò implica il fatto che durante il compimento dell’azione è necessario intercalare dei momenti di riflessione, di consacrazione al Divino e di pausa, necessari per soddisfare quanto meglio queste due condizioni. In questo senso, SRI AUROBINDO diceva ai suoi discepoli:
“Certamente occorre che la pigrizia scompaia, ma talvolta mi sembra che siate andati troppo in là nella direzione opposta. E’ necessario poter agire completamente distaccati, con tutta l’energia che il Divino ci offre, ma è altrettanto necessario talvolta di non agire per niente. Troppo lavoro ininterrotto può alterare la qualita dell’azione, al di là dell’allenamento e dell’entusiasmo di colui che la svolge.” (YOGA integrale pratico).
Fonte: yogaesoteric.net
MEDITAZIONI E CONGIUNTURE ASTROLOGICHE DI FEBBRAIO 2008
(le meditazioni vengono realizzate all'unisono dalla scuola di yoga nei vari paesi)
“A volte le persone inciampano nella verità, ma solo quelle stupide si alzano immediatamente e vanno oltre con indifferenza!
Attenzione!! Ognuno di questi momenti benefici, che sono dei doni nascosti offertici dal Divino, vi aiuta a penetrare e ad assaporare, parlando dal punto di vista spirituale, i MISTERI DELLE RISONANZE OCCULTE ASTRALI. Tramite una focalizzazione ferma e continua dell’attenzione su di loro, questi momenti ineffabili ci offrono anche l’occasione di vivere in modo plenario e profondo il MISTERO DEL MOMENTO PRESENTE.” Professore di yoga Gregorian Bivolaru
Martedì 5/Mercoledì 6 febbraio – SHIVARATRI: meditazione di comunione con Shiva tra le ore 22.30-00.15. In questo periodo si beneficia di energie specifiche che favoriscono l'integrazione, l'evoluzione e il progresso spirituale, grazie alla comunione con la Coscienza Divina.
Martedì 19 febbraio - Meditazione di comunione con la Forza Cosmica dell’Amore della Bellezza e dell’Armonia, TRIPURA SUNDARI tra le ore 02.45-03.30. Periodo benefico di integrazione amorosa tra le ore 20.00 di lunedì 18 febbraio e le ore 08.00 di martedì 19 febbraio; momento di massimo benefico alle ore 02.59.
Giovedì 21 febbraio – LUNA PIENA: periodo di influenza nefasta della luna piena, da mercoledì 20 febbraio, ore 10.30, a giovedì 21 febbraio, ore 22.30; momento di influenza massima della luna piena: giovedì 21 febbraio, ore 05.30. (Nel periodo di luna piena c’è un eccesso di energia Yin e questo può determinare nelle persone un’eccessiva ricettività e mancanza di controllo; per questo motivo gli yogi consigliano di evitare in questo lasso di tempo alcune attività come: le fusioni amorose e prendere decisioni importanti.)
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