scuola internazionale di yoga

La nostra Scuola di Yoga “Tripura Sundari”, con sede a Bologna, appartiene alla Federazione Internazionale di Yoga e Meditazione "Atman", che oggi conta circa 40.000 praticanti ed opera in vari paesi del mondo: Italia, Inghilterra, Romania, Danimarca, Francia, Germania, Russia, Olanda, Svizzera, Ungheria, Rep. Ceca etc. La Scuola svolge anche corsi di aggiornamento internazionale per i propri insegnanti.

yoga di coppia
 
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SAMADHI–ESTASI

SAMADHI rappresenta lo stato glorioso e lo stadio finale di ogni via autentica spirituale. Anche se lo chiamiamo in modi diversi – satori, nella pratica zen, nirvana nel buddismo, o stato di divinizzazione nel cristianesimo – è di fatto la stessa condizione suprema dell’essere umano. La realtà dello stato di SAMADHI deve essere vissuta effettivamente: non è sufficiente trovare informazioni su di essa o cercare di immaginarla, in quanto, comunque, è impossibile.
SAMADHI, lo stato sopracosciente di estasi divina, rappresenta l’ultima fase nello Yoga, la fusione completa tra conoscitore, oggetto conosciuto e la vera e propria conoscenza.

Cosi se nella meditazione (dhyana) questi tre sono divisi, in SAMADHI (estasi divina) questi fondono totalmente, si fondono l’uno nell’altro, diventano la stessa realtà. In SAMADHI (estasi divina), l’oggetto della concentrazione mentale e della meditazione profonda arriva a brillare da solo in un campo allargato di coscienza dello yogi. Contemporaneamente, la dualità del soggetto-oggetto, conoscitore-conosciuto scompaiono in totalità. In questo stato, la mente prende completamente la forma dell’oggetto e proprio per questo, la sua forma sembra mancare.

In realtà, gli yogi dicono che la mente non scompare in quanto, anche se il suo movimento libero tende a dirigersi verso diversi oggetti, la coscienza arricchita dell’atto del conoscere si mantiene comunque. 

Questo dimostra che ora, la percezione si realizza senza l’intermediazione di altri canali che possano aiutare (come ad esempio, i sensi, la mente, l’intelletto) fatto per cui una tale esperienza è, praticamente, un fenomeno di identificazione. SAMADHI rappresenta uno stato di identificazione indifferenziato con l’oggetto da conoscere, o un’immersione nella sua essenza ultima, in un’attitudine di distacco dallo stesso sé del conoscitore. Lo yogi sperimenta uno stato di coscienza in cui percepisce il substrato unico ed indifferenziato di tutte le cose, creature ed universi. Ora appare una conoscenza diretta di quello che i saggi affermano da millenni e cioè che “la parte si trova nel Tutto ed il Tutto è presente nella parte”. L’essere in SAMADHI ritrae la coscienza dall’oggetto di meditazione, sdoppiandolo in se stesso. Agendo cosi, si istituisce uno stato in cui l’oggetto della conoscenza diventa il conoscitore, mentre il conoscitore, lo stesso processo di conoscenza. Questo stato è descritto a volte come “vuoto” (shunya), a causa del contrasto con l’apparente pienezza dell’obiettività che lo ha preceduto.
La meditazione (dhyana) finalizzata con lo stato di SAMADHI è un processo progressivo di distacco dell’oggetto dai suoi attributi esteriori, fino a quando l’essere si identifica con la stessa essenza dell’oggetto. Rimane solo Esistenza Pura, cioè la nostra natura essenziale. Quando l’acqua evapora, scompare il riflesso del Sole in lei. In modo analogo, quando la mente si dissolve nella Realtà Assoluta (Dio), quando cioè il lago della mente scompare, la coscienza dell’individualità scompare in lei. La beatitudine che segna l’entrata nello stato di SAMADHI è indescrivibile.
Questo processo di riscoperta del sottostrato unico, indifferenziato, di tutto quello che esiste, costituisce la condizione sine qua non per il raggiungimento dell’illuminazione spirituale. Da questo momento, gli oggetti finiti non appaiono più come strutture separate e limitate. Oltre a ciò, la coscienza che compone tutte le cose esce in superficie, rivelandosi come la vera realtà degli oggetti percepibili.
SAMADHI non rappresenta una condizione inerte, come sostengono alcuni scettici. La vita nello spirito non significa annichilare. Quando lo spirito si copre con il velo dell’illusione, dirigendo l’attenzione verso le cose abituali e superando i limiti di questa esistenza effimera, la vita si intensifica.
SAMADHI rappresenta lo stato glorioso e lo stadio finale di ogni via spirituale autentica, seppur chiamato in diversi modi, è di fatto la stessa condizione suprema dell’essere umano.

 

 

 

 

Scuola Internazionale di Yoga - TRIPURA SUNDARI
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