scuola internazionale di yoga

La nostra Scuola di Yoga “Tripura Sundari”, con sede a Bologna, appartiene alla Federazione Internazionale di Yoga e Meditazione "Atman", che oggi conta circa 40.000 praticanti ed opera in vari paesi del mondo: Italia, Inghilterra, Romania, Danimarca, Francia, Germania, Russia, Olanda, Svizzera, Ungheria, Rep. Ceca etc. La Scuola svolge anche corsi di aggiornamento internazionale per i propri insegnanti.

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DHARANA-CONCENTRAZIONE

La mente assomiglia ad una scimmia: quanto più vuoi calmarla usando la forza, tanto più questa rifiuterà di conformarsi e salterà ancor più agitata da un posto ad un altro. La concentrazione mentale può essere descritta tramite il “non agire”. Il praticante zen chiama questo stato “rimanere semplicemente” (zazen). Uno stato di concentrazione mentale perfetta implica la focalizzazione dell’intero potenziale dell’attenzione sull’oggetto scelto, per un periodo determinato di tempo, senza forzare o lasciare che appaiano tensioni mentali. Questo processo è analogo al fenomeno di focalizzazione della luce solare tramite una lente: la forza dei raggi solari riuniti in un solo punto cresce enormemente rispetto a quella dei raggi solari dispersi. Se, comunque, la luce è perfettamente focalizzata ma il processo dura troppo poco, i risultati sono molto deboli o addirittura nulli, la focalizzazione deve essere mantenuta di continuo per un certo periodo di tempo in modo che gli effetti siano notabili (ad esempio, accendere un pezzo di legno). In modo analogo, Dharana deve essere mantenuta un periodo sufficientemente lungo per permettere lo scatenarsi del processo di risonanza con le energie cosmiche corrispondenti e il trasferimento di queste energie nel nostro essere, e, con queste, il trasferimento delle informazioni riguardanti l’oggetto della concentrazione.
La mente umana riceve permanentemente informazioni dal mondo esterno tramite le cinque porte dei sensi: odorato, gusto, vista, tatto e udito. Dalla totalità delle informazioni ricevute dai sensi, la mente ha la capacità di selezionare solo quelle che presentano una certa importanza ad un certo momento. Questa selezione è realizzata tramite la focalizzazione dell’attenzione su delle informazioni particolari, ignorando tutte le altre meno importanti. Quanto più l’attenzione è più focalizzata su un determinato senso, quanto più la quantità di informazioni ricevute tramite questo cresce, mentre il volume di informazioni ricevute dagli altri sensi diminuisce in intensità, potendo arrivare ad essere anche ignorate dalla mente.

Una caratteristica speciale della mente umana è la capacità di focalizzazione dell’attenzione verso il mondo interiore dei sentimenti, dei pensieri e delle idee. Oltre a questo, la mente umana può essere focalizzata su se stessa, questo presenta una reale importanza, in quanto crea la possibilità del controllo mentale. Questa facoltà della mente umana, di modificare a volontà l’orientamento dell’attenzione cosciente, rappresenta il meccanismo di base della concentrazione mentale.

Concentrarsi significa riunire tutto in un centro, raccogliere, focalizzarsi. Tramite la concentrazione mentale – Dharana – la mente è focalizzata su un unico scopo senza saltare da un soggetto all’altro per un periodo determinato di tempo. L’opposto della concentrazione è la dispersione, la confusione. In questo caso, la mente non controllata passa bruscamente da un soggetto ad un altro, non fissandosi su niente in particolare. Purtroppo, attualmente, questa è la condizione mentale della maggior parte delle persone. Quando la mente percepisce un oggetto esteriore prende la sua forma. Cosi, presenta un primo aspetto chiamato “vritti”; nella sua qualità di vritti, la mente è la rappresentazione dell’oggetto esteriore. L’oggetto fisico costituisce l’oggetto “grossolano”, mentre l’oggetto sottile è l’impressione mentale che viene creata. Abbiamo cosi due aspetti importanti nel processo della concentrazione: vritti, l’oggetto conosciuto, ed il conoscitore, o colui che percepisce.
Dharana si traduce con “controllare (stoppare) la mente”. L’antica tradizione della saggezza considera che la mente, secondo leggi ben determinate, sia solo un flusso continuo di schemi psichici (vritti). La successione di modelli psichici ha un sottostrato emozionale, raddoppiato in modo conseguente dalle risposte fisiologiche. In realtà, la mente significa movimento. E’ come il vento: il vento arriva con il mettere in movimento l’aria; quando questo movimento si ferma, l’aria esiste ancora ma il vento è scomparso. La sostanza mentale che rimane quando sono stati fermati i modelli psichici (vritti) si chiama “citta”. Quando scompaiono i modelli mentali, la mente si attenua ed entriamo in uno stato di non-mente, stato caratterizzato dal maggior grado di creatività ed intuizione spirituale.
Patanjali ha definito lo yoga come segue: “Yoga citta vritti nirodha” (YOGA SUTRA), che significa “Yoga è lo stoppare (nirodha) graduale dei modelli mentali (vritti) di citta”.
Questo sutra contiene l’essenza dell’intera scienza yoga ed il segreto della concentrazione mentale.
L’ignoranza ed i pregiudizi impediscono per natura di credere nella riuscita della vostra mente. Non lasciatevi prendere in giro! Ogni essere umano ha la capacità di concentrarsi, anche profondamente, quando si tratta di un oggetto che esercita un grande interesse. La domanda è se questo tipo di concentrazione ha a che fare con la pratica autentica della concentrazione yoga. Questa può darci delle linee guida sullo stato reale di concentrazione mentale, tuttavia non è quello che lo yoga intende per concentrazione.
Dharana, la concentrazione volitiva, consta nella capacità di concentrarci a volontà su un qualsiasi oggetto, per un tempo indefinito, anche se il rispettivo oggetto non ci attira in modo spontaneo l’attenzione.
Non è indicato forzare la mente a concentrarsi; questa è una regola di base durante l’allenamento. La mente è come una scimmia: quanto più vuoi tranquillizzarla usando la forza, tanto più lei rifiuterà di conformarsi, salterà ancora più agitata da un posto ad un altro. Per prevenire questo fenomeno, iniziate con il focalizzare la mente su un oggetto ben definito e quando la mente avrà la tendenza di saltare ad un altro pensiero, riportatela indietro con pazienza e molta calma, con umorismo e con compassione per la vostra mancanza di disciplina interiore. Se, a causa di questo via-vai mentale, entrate in uno stato di nervosismo, questo non farà che aumentare la tendenza della mente verso la dispersione.
La concentrazione mentale – dharana – è una modalità di iniziare il processo di armonizzazione con le energie sottili del macrocosmo, la cui manifestazione visibile è l’oggetto della concentrazione. Non cercate di accelerare questo processo, lasciate che le cose scorrano da sé. In questo caso, la conoscenza arriva dall’oggetto verso il soggetto.

 

 

 

 

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